venerdì 29 novembre 2019

La tassa per l’esame di stato

Oggi è un bel giorno per nascere.
In realtà il tempo oggi fa un po’ schifo e in realtà il giorno non lo hai nemmeno scelto tu. 
Se avessi aspettato la tua decisione, chissà quando ti saresti degnato di farti vedere.
E così è stato deciso che oggi ti levano da me.
Oggi ti sfrattano un po’ malamente, mio piccolo inquilino.
Dopo 41 assurde settimane, chiuso nel calore della mia pancia, conoscerai il mondo. 
Vedrai, ti piacerà.
Ma lo sai quanta gente mi dice, Ha già capito com’è la situazione, lui ci sta troppo bene lì dentro!
Certo, perché non sai cosa c’è qui fuori.
Non sarà facile, fin dal primo secondo in cui metterai il nasino fuori, non sarà facile nascere e vivere.
Ma innanzitutto mi chiedo, cosa avevi di meglio da fare prima che quella piccola perfetta esplosione di cellule diventasse te? 
E poi perché dirti che il mondo non è bello?
Perché raccontarti tutta la merda che c’è in giro?
Ti direi solo metà della verità.
Perché sento di poterti dire che qui vedrai cose che tu, matricola umana, non puoi neanche immaginare.
Vivrai emozioni che lévati, di qualsiasi genere forma colore sapore.
Quelle che sto provando ora, ad esempio, io non le scorderò mai; e potranno passare ore, giorni, mesi, potrei trovarmi qui tra 18 anni e scrivere esattamente quello che sto provando adesso, parola per parola, lacrima dopo lacrima, paura su paura.
Nel tempo in cui sto cogitando queste due cazzate un po’ melense, il cielo si è aperto e lassù è rimasta l’ultima stellina della notte.
Tra poco sparirà anche quella.
E tu, stellina mia, abbandonerai il buio del mio corpo.
Grazie per quello che mi hai donato in questi mesi, grazie per avermi dato l’onore di compiere il tuo silenzioso  miracolo di vita dentro di me.
Bon, non ho altro da dirti finché rimani uno sconosciuto. 
E quindi buona nascita, ragazzo.
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Oggi ho pagato la tassa di Euro 12,09 con bollettino postale affinché tu possa andare a sostenere l’esame di maturità il prossimo giugno.
Ci sono piccole cose che quando le fai hanno un non so che di solenne, e ogni volta che ciò succede il mio pensiero torna alla stellina che abbandona la notte.
Tutto ciò che da allora è successo fino a questi 12 euro e zero nove, e tutto ciò che succederà dopo, è custodito in quella stellina.

lunedì 28 ottobre 2019

I've been a puppet, a pauper, a pirate, a poet



Egregi (ovvero, fuori dal gregge),
Ci schifiamo dei disagi e delle paure altrui, delle debolezze, della gelosia, dell’invidia, dei fastidi che causano, delle figure di merda, dei peccati e dei delitti altrui e non solo ci schifiamo e li schifiamo, ma li sputtaniamo, li mettiamo in piazza, ridiamo di loro al momento opportuno e in maniera cristallina e divertita, non certo come ride lui, e puntiamo il ditino del cazzo, pur di far parte di quel gregge di fenomeni che devono farsi notare dai vincenti, dagli splendidi, dai giusti.
Poi però andiamo a comprare un biglietto di sola andata per Joker, magari anche due o tre volte come ho fatto io, allora ci sentiamo tutti dei folli egregi Joker. 
Lo comprendiamo, lo stimiamo, vestiamo i suoi panni. C’abbiamo pure le app per farci il selfie da Joker e giocare a fare i fighi un po’ fuori di testa come lui. 
E no, belli che non siamo altro, non funziona così. 
Provate un po’ a vivere come un Joker, ma senza il suo meritato feroce lieto fine che il film gli ha imposto affinché diventasse un fumetto.
Poi vediamo com’è cantare That’s life, fenomeni di merda.


giovedì 26 settembre 2019

Per Gaio

 Prendo spunto dal tuo post che aveva una bellissima didascalia che poi hai cancellato ma che ho fatto in tempo a leggere per fortuna. E mi ha fatta ragionare su una cosa.Tu sei quella che sei e fai quello che sei, nessuno ti deve rimproverare, men che meno giudicare, e chi lo fa son cazzi suoi, non tuoi. Fin qui ci siamo giusto? Giusto. Il tuo discorso di oggi mi è piaciuto e ho concluso che avevi ragione tu. Ma c’era lo stesso qualcosa che mi stonava e non capivo cosa. 

L’ho capita stasera. Tu ragioni da donna che ragiona, che conosce perfettamente i suoi limiti, le sue mancanze, le sue debolezze, e questo diventa un tuo punto di forza, oltre a tutti gli altri punti di forza che, anch’essi, ben conosci.

E lo so perché io, magari esprimendolo in maniera diversa e con più falsa modestia rispetto a te, so di avere più o meno il  tuo stesso punto di forza. 

Ma devi imparare, credo e lasciamelo dire, a fare una valutazione degli altri e a misurarli non con i tuoi metri e i tuoi up, ma con i loro centimetri e i loro down.

Tu dici giustamente che la fine di un amore non è una tragedia, ma lo stai dicendo in un momento della tua vita in cui l’amore non c’è. E quello che dico sarà una banalità, ma porca troia questo dettaglio fa la differenza tra considerarla una tragedia o meno. Io nei giorni scorsi sono stata preoccupata e mi sento un po’ mia madre che si ansia se non vede arrivare un uozzap da uno dei figli nel gruppo della famiglia. La cosa che mi stonava oggi, non era tanto l’immedesimarmi in C. e provare tantissimo dispiacere per lui (e sai che dispiace anche a me sapere che sta male), quanto l’ansia di sapere che nel tuo intento di aiutarlo a scrollarsi e fargli sentire che ci sei sempre e dirgli che può chiederti di venire da te ogni volta che ne sente il bisogno, sentire questo mi angosciava come una vecchia cogliona che si fa i film. E mi chiedevo, ma se una volta lui è in profondo down, e ti chiede di salire da te, e tu in quel momento dici no pervhe hai X, o il malumore o i cazzi tuoi, come minimo ti scolgioni come è già successo, alla peggio scoppia un merdone di cui faresti volentieri a meno. Non parlo di tragedie, credimi, ma comunque delle belle rotture di cazzo. Scusami Gaio se te lo dico. Scusami sarò una stronza. Ma nella mia testa, io continuo a vedere come unica soluzione che passi un po’ di tempo per lui per tornare “sano” e indipendente da te, prima di parlare di vedersi e farsi un paio di risate insieme. Non è ancora in grado di decidere se tagliare di netto con te per uscirne, perché adesso non lo farà mai. Non puoi chiedergli di essere adulto e razionale, hai in mano Tutto ancora di lui e lui deciderebbe sempre e comunque di cercarti, perché ora come ora è drogato, e tu non riesci a vederlo perché sei in tutt’altro piano e tutt’altra dimensione.

Non sottovalutare la forza di una persona abbandonata alla quale si da la possibilità di appoggiarsi ancora a te, perché potrebbe essere più grande della tua.

Non è un rimprovero per come sei.

La mia è solo ansia.

E ADESSO BUONANOTTE 😂

domenica 21 luglio 2019

Collisioni

Forze in movimento che si scontrano, (catastrofe), poi passa tutto, poi tutto torna, sempre lì, in quel posticino dentro la mia testa, tutto torna, sbrana Tutto e poi se ne va, ripetitivo e puntuale come la lancetta di un orologio che scandisce mio umore in ritmica successione: ora Tutto è alle stelle, ora è tutto una merda.


domenica 28 aprile 2019

Oleandra

Ci ho pensato.
Mi nascondo dietro a un avvelenamento.
L’avvelenamento è la mia scusa, il mio rifugio.
Il mio veleno, dunque, è la mia risposta.
Ma una persona può avvelenare solo se è velenosa, non se è avvelenata.
È semplice no?
Chi è avvelenato muore.
Chi è velenoso uccide.
Chi è entrambe le cose, boh.



martedì 2 aprile 2019

Fai la nanna, cogliona

Ci stanno un sacco di cose dentro al bunker nero temporale che va dall’1:59 alle 3:00 di una sola notte primaverile all’anno.
Ho sempre trovato magico questo salto.
Sarebbe il nascondiglio perfetto dove ficcarci ricordi che non dovrebbero mai essere dimenticati, le delizie dell'amorebello, figure di merda di cui andare orgogliosi, gatti morti, i diari dei segreti di bambina, i pensieri segreti della donna, le foto che non stanno più nei 32 giga dell’iphone, il ciuccio e il fazzolettino di Edo, qualche bottiglia di sambuca, un paio di coglioni di riserva quando i miei latitano, gli “scusa” non detti, le nozioni dimenticate, un po’ di soldi per i periodi di magra e cose così.
Prima che aboliscano i bunker neri che vanno dall’1:59 alle 3:00 di quelle notti, devo organizzarmi per procurarmene uno e occuparlo.
Poi arriverà un giorno, tra un bel po’ di anni, in cui i bunker temporali non saranno più disponibili da tempo e si sentirà la gente dire “ma ti ricordi quando una volta all’anno cadeva una notte che aveva un buco dalle 1:59 alle 3:00...” eccetera eccetera.
Ed io, che ho letto il libro "Come diventare ricco a seconda del segno zodiacale" svuoterò il mio bunker da tutta la mia rumenta accumulata, me lo rivenderò da spudorata speculatrice e diventerò finalmente ricca.

Che grandiose idee del cazzo mi vengono quando dovrei dormire.





giovedì 14 marzo 2019

Victor, diario di bordo

 Inizio della dermatite in maniera visibile ad aprile/maggio 2017.

Victor, un meraviglioso maine coon nero a chiazze bianche qua e là, ha solo 4 anni.

Crema cortisonica verso giugno per 2 settimane porta il collare per quasi un mese. Poi crema + deltacortene ( non ricordo per quanto tempo).


Da luglio passiamo ad atoplus tutti i santi  giorni.

Da fine agosto iniziamo a diminuirlo ma peggiora, quindi da fine settembre riprendiamo atoplus tutti i giorni fino al 10 dicembre. Poi interrotto per 1 settimana per scarsissimi miglioramenti.

Come dieta mangia solo ed esclusivamente royal Canin per maine coon. Non mangia altro anche se abbiamo provato di tutto. La sua veterinaria Loredana dice che dovrebbe mangiare proteine di animali che la sua specie non mangerebbe (agnello, quaglia, cavallo) ma lui rifiuta tutto e piuttosto fa giorni di digiuno. È stranamente goloso di dolci, formagggi e patatine mamnon gliene diamo da tantissimo tempo per evitare effetti da intolleranza.


Sabato 16 dicembre 2017 visita Savona.

Somministrato Cortisone a deposito: depomedrol umano 40 mg, 5mg per chilo.

Antibiotico clavaseptin 250 mg mezza pastiglia ogni 12 ore (iniziata la sera del 16/12) per 10 giorni 

Ribes pet 80

Nessun miglioramento 

Altri 10 giorni di antibiotico prima dell’istologico.


13 gennaio 2018: istologico e prelievo del sangue.

Terapia antibiotica fino al 24 gennaio .

Situazione critica anche dovuta al fatto che non sta facendo nessuna terapia.


Referto istologico: grave dermatite mastocitaria, eosinofilica, neutrofilica.


26 gennaio: inizio terapia Endoxan (chemioterapico)

Venerdì e domenica una pastiglia ore 22.00


8 febbraio: oltre a endoxan, 1 pastiglia da 25 mg di deltacortene un giorno sì e uno no.


20 febbraio: tolto vestitino, visibile miglioramento


22 febbraio: visita da Loredana. Miglioramenti. Continuare con hendoxan il venerdì e la domenica. Deltacortene 3/4 di pastiglia da 25 mg tutti i giorni.

Fare analisi del sangue dopo il secondo mese di hendoxan (quindi dopo il 18/3)


Endoxan dato due volte la settimana dal 26 gennaio al 30 marzo (9 settimane)


Dal 4 aprile Endoxan una volta la settimana ogni 5 giorni e deltacortene una compressa al giorno 


Sospeso endoxan 6 giugno

Quasi completa guarigione di collo.


Dal 12 giugno cortisone 3/4


24 giugno di nuovo cortisone 1 cp

Inizio irritazione pancia e zampe


6 luglio: Irritazione pancia in leggero peggioramento 


Dopo il 20 luglio: situazione pancia e zampe acutizzata e critica 


31 luglio: visita e ripresa di endoxan due volte alla settimana (endoxan/pausa/endoxan/5 giorni di pausa)

Sempre una cp di deltacortene 25/mg tutti i giorni. Inappetenza.

Inizio collare alternato a vestitino

Peso 6 kg


25 settembre: Qualche crosticina secca sul collo e sulle scapole

Peso 6,5 kg (o 5 kg, dipende dalla bilancia)

Cambio terapia da oggi:

4 gg pieno deltacortene 

1/2 per tre gg

1/4 per 3 gg

Salto un giorno

1/4 il quinto giorno e poi basta

06/10/18 fine cortisone 


Atoplus

Mattina 

0,45

Un po’ meno di 5 tacche

(0,07 per chilo)


Iniziato atoplus il 27 settembre per 10 weeks

Dal 23/11 Atoplus a giorni alterni per 4 weeks

Dal 21/12 atoplus ogni due giorni 


Dai primi di ottobre 2018: flebo sottocutanee di acqua tutti i santi giorni sparate nella collottola per stimolare la minzione. Tenerlo fermo è un disastro, si dimena e non sempre l’acqua entra bene nel suo tessuto ben poco adiposo. Questa pratica mi fa venire i brividi ogni volta che gliela faccio.


Dal 18 ottobre cistite in leggero miglioramento pur facendo sempre le sue pisciatine in giro. Si continua con le flebo sottocutanee.


31 ottobre: terminata la scatola di antibiotico, cistite del tutto debellata, sembra stare meglio, il suo musetto ha ripreso a “sorridere”, cerca le coccole di Edo ma a me mi evita perché sono la sua infermiera rompi coglioni. Si continua con il costosissimo Atoplus.


Peso 01/11/18 4,5 kg

Situazione dermatologica: perfetta.

Il pelo comincia a ricrescere anche se ha la coda che è un cordino spellacchiato.


19 novembre: Lui va bene anche se ha abbassato di nuovo l’appetito. Stiamo provando diverse crocchette a gusti alternativi tipo agnello o coniglio, prese a peso della hills. Solo che non pare interessato. E anche le sue solite croccone per maine coon non gli interessano più. Viene da noi a elemosinare quando mangiamo le nostre cose, odora e spera di poter assaggiare. Io non so che cavolo vuole mangiare.

L’atoplus siamo ormai alla nona settimana dato tutti i giorni. Spero di passare a un giorno sì e uno no.

 

28 novembre: Per ora tutto bene. Nessun problema dermatologico. Mangia volentieri il cavallo e il pollo. Pochissime crocchette. Incrociamo le dita e andiamo avanti.


7 dicembre: sto gatto è assurdo. Ogni volta che mangio viene a vedere cosa mangio. Stasera mangiavo la zucca e lui non voleva il suo solito cavallo. Ha mangiato un po’ di quella. Tutto bene dal punto di vista dermatologico ma sul mangiare mi fa tribolare. Ora sta andando solo di cavallo e pollo arrosto.

Il 17/12 scade il termine dell’atoplus un giorno si e un giorno no.


19 dicembre: diminuire atoplus a un giorno si e due no. Mangia sempre poco, si è rotto anche del cavallo. Mangia con la siringa.

Io e Loredana siamo diventate amiche.


8 gennaio 2019: trovata la ricetta che gli piace: le crocchette della monge gastrointestinali, triturate e rammollate con acqua che diventa una pappetta grossolana. Viene in cucina, mi guarda con gli occhioni che mi dicono che ha fame e io sono contenta.


29 gennaio: abbiamo iniziato a fare tre giorni no e uno si di Atoplus. Tutto bene, ha avuto una piccola crosticina sulla schiena che però si è seccata subito però vorrei portarlo un po’ dalla Loredana.

Ha ripreso a mangiare poco, le papette che gli preparo le lecca a malapena e poi si stufa. Si lecca spesso la bocca come se avesse mangiato tanto. Ho letto da qualche parte che è sintomo di nausea. 

E poi al solito è sempre alla ricerca di roba assurda da mangiare, tipo che appena mi apro una brioche o un pacchetto di patatine lui arriva.

Comunque è magro.


31 gennaio: ieri gli ho dato la sua pappa con la siringa grande. Ci ho aggiunto mezzo snack liquido. Stamattina stessa cosa. Alle 17 vado a ritirare i farmaci, ho ordinato anche la pasta  perché lo snack liquido ovviamnte da solo non lo mangia. Ieri tornata a casa era tutto pisciato e gli ho dovuto fare un bagno dalla vita in giù. Asciugato bene con il phon per non fargli prendere freddo. Per fortuna lui queste cose se le fa fare.


1 febbraio: Remeron dato senza problemi, vpn anche.

Cinque minuti dopo il remeron ha iniziato a mangiare da solo. So che non può essere il remeron pervhe mica può fare effetto subito, ma combinazione ora è di là che si sta sbranando delle crocchette intere, anche le sue vecchie croccone per maine coon che non aveva mai più mangiato.

Comunque stasera lo siringo lo stesso.

Mi sembra di avere 8 gatti in uno.


2 febbraio: oggi lo abbiamo imboccato noi perché da solo quasi nulla, spilucca un po’ ma poca roba. Come comportamento sempre normale. Stanotte faceva un bel po di fusa a Edo.

Gengive sempre bianchissime.

Bisogna fare un altro prelievo.


5 febbraio: devo imparare a fare le flebo nella zampetta. Il buco della farfallina va verso l’alto, questa è l’unica cosa che mi ricordo.

Cioè lo spadino, lo spadino verso l’alto. E la punta. La punta verso il basso. Non so se posso farcela.


6 febbraio: bisogna ricominciare con le 8 flebo sottocutanee al giorno (possibilmente 4+4) di ringer lattato e nell’ultima siringa mettere una fiala di Prefolic 15 mg

Cibo: k\D della hills.

156 grammi + altra metà latta al giorno se prendo la latta

80 gr al giorno se prendo la crocca

Si ok, ho capito. Procedo.


8 febbraio: Stasera abbiamo finito la prima scatola di acido folico. Ne ho ordinata un’altra. Le flebo procedono. Non sempre riusciamo a farne 8 al giorno. Ne facciamo un po’ la mattina e un po’ la sera, ma non sempre 4 per volta perche a volte si agita e non riusciamo. Diciamo che al giorno ne facciamo dalle 5 alle 8.

La Loredana mi sgrida.

Le scatolette di Kd non gli piacciono per niente, quindi imbibinato sempre con la siringa e per lui è una violenza. Per dargli un po’ di soddisfazione ogni tanto gli diamo le crocchette gastric che quelle gli piacciono.


11 febbraio: Oggi ho trovato delle crocchette royal renali, in busta da 4 etti. Quelle gli piacciono, quindi oltre alle siringate mangia anche quelle.

Io ho pensato di dargliele perche sta facendo una vita di stress assurda, penso che un minimo di contentino dandogli qualcosa che gli piaccia faccia bene almeno al suo umore. Poi ovviamnte sta assumendo quello che deve assumere di kd. Le crocchette sono un piccolo premio. Sbaglio?


17 febbraio: abbiamo finito il secondo ciclo di folico. Continuiamo ad inglobarlo tre volte al giorno. Come peso ha preso più di mezzo chilo.

Iniziare la nuova scatola di folico.

Aumentare Atoplus e tornare a 4.5

Continuare con le 8 flebo al giorno.


21 febbraio: Stasera ho l’ultima fiala di folico. Fino ad ora ne abbiamo fatte tre scatole. Si potrà ridurre un minimo le flebo?

No, perché le flebo sono la cosa più importante della terapia e se il suo rene peggiora siamo fritti.

Lui è stabile, sempre in ripresa di peso ma purtroppo sempre inglobato mattina e sera. Gengive rosee. Gli abbiamo dovuto rasare una zona di pelo su un fianco perché aveva un rastone enorme. La mia paura è che il cumulo di acari attaccati alla pelle possa creare ulteriori problemi dermatologici. Ha altre zone rasta che ovviamente sono impossibili da spazzolare, Quando arriverà la bella stagione lo faremo rasare tutto.


7 marzo: È sempre nella stessa situazione. Ha preso peso, ma continuamente inglobato. Ha fatto 3 giorni in cui ha iniziato a mangiare da solo crocchette ‘renali’ e ne mangiava in quantità sufficiente giornaliera. Ma poi ha di nuovo perso interesse e abbiamo ripreso a inglobarlo con le siringhe.

Ha iniziato anche ad avere di nuovo crosticine, forse è il caso di aumentare di nuovo l’atoplus.

Comunque nessuna novità particolarmente positiva. Siamo sempre in balia di tutto.


9 marzo, ore 19: sta male, mangia, vomita, si piscia addosso, è catatonico, sta solo in braccio a edo. Lo portiamo alla clinica.

Loredana, il mio angelo, mi ha mandato tutto via mail, esami, biopsie, elenco farmaci presi. Così arriviamo preparati.

È un po’ offesa che andiamo lì.

Ma non possiamo portarla da lei alle 22 di sabato sera.


Il giovane veterinario ci dice che lo stadio della sua insufficienza renale e anemia è abbastanza terminale.

Gli fa una flebo e ce lo fa riportare a casa perché ci vede sul pezzo.

Dobbiamo fare le flebo con il catetere venoso messo dal veterinario.

Due flebo al giorno della durata di un’ora ciascuna, un cocktail di 80 ringer lattato 0.4 plasil 0.8 ranitidina fiale e una filala bianca e una rossa di epagriseovit.

Mi sveglio alle 5 per preparare la flebo e fargliela. L’altra alle 20 al rientro del lavoro.

Loredana aggiunge al cocktail un antibiotico, synulox 50 Mg una ogni 12.

Non so se ce la farò a lungo, ma ci provo.

Il terrore di svegliarmi una mattina e trovarlo morto mi asfalta. Inizio a non dormire. Forse dobbiamo prendere quella decisione. 


11/3 Le cose non stanno andando bene. ieri mattina siamo riusciti a fare la flebo in vena. ieri sera invece non riusciva a scendere manco una goccia. abbiamo fatto il lavaggio dell'accesso prima di iniziarla ma non scendeva lo stesso. l'abbiamo quindi fatta via intradermica ma sapendo che non è la stessa cosa, ieri sera alle 22 siamo tornati alla clinica per chiedere se per caso era da rimettere l'ago perchè magari aveva la vena tappata. Lì ci hanno stappato la vena con un lavaggio. quello che avevo fatto io forse non era stato efficace perchè non avevo messo bene la siringhetta e il liquido usciva, oltretutto la iniettavo troppo lentamente. stamattina quindi alle 5 siamo riusciti a fare la flebo in vena. Lui è in condizioni brutte. A volte sta davanti alla ciotola dell'acqua privo di reazioni, la fissa per un tempo infinito, poi ogni tanto beve, poi si trascina nel letto, e sembra catatonico. A volte sembra che nemmeno mi veda, ha lo sguardo perso nel vuoto. Cammina con fatica, le zampe dietro non lo reggono. Fa tanta pipì in giro, di mangiare non se ne parla nemmeno. Per quanta riguarda l'antibiotico, ieri mattina sono passata in clinica e mi sono fatta prescrivere un antibiotico da somministrare per fiala, in modo da poterla mettere nel cocktail della flebo. Ho pensato che il sinolux per bocca avrei avuto problemi a darglielo. Mi hanno prescritto la cefazolina.

In questi giorni continueremo con le flebo in vena. Siamo molto a pezzi. Edo non fa che piangere. Ci stiamo preparando al peggio, perchè io così messo male non l'ho mai visto.

Ha solo 6 anni.


——EPILOGO———-

Roby sta per partire per una trasferta di qualche giorno. Con coraggio ha scritto a me e a Edo che abbiamo piena facoltà di prendere qualsiasi decisione che riteniamo sia la migliore per il nostro piccolo Viktor.

Mi ha commossa, ma so che sarà Viktor a decidere per se stesso, nessuno deciderà per lui, perché è una creatura speciale.

Se vorrà rimanere attaccato alla vita e tentare una ripresa in questi giorni, lo farà. Se sentirà di non farcela, mollerà come è giusto che sia. Se prenderemo una decisione, dovremo esserci tutti e tre.


12 marzo 2019

Io credo che ci siamo. Mi sembra che stia soffrendo molto. Riesco a fare le flebo in vena, fatta anche stamattina. Ma non riesce più a camminare, sta sempre con gli occhi aperti, e ‘sto sguardo perso nel vuoto. A volte miagola forte.

Io non sono andata a lavorare oggi. Non credo di avere alternative. È uno strazio vederlo così.


Invio un messaggio a Loredana dicendole che forse ho bisogno di lei, per l’ultima volta. Loredana mi chiama subito e mentre piangendo ci mettiamo d’accordo per portarlo da lei, il micio indifeso che è in braccio a me mi guarda e si fa tutto duro.

Ha qualche spasmo dopodiché finalmente si placa.

Prende la sua decisione con il coraggio di un felino gentile che vuole risparmiarci l’amarezza e il senso di colpa di aver deciso per lui.

E la prende così, tra le mie braccia.


——CONCLUSIONI———

Non avrai mai più altro Gatto, all’infuori di Victor.





mercoledì 6 febbraio 2019


Ma perché d’improvviso ti sei svegliata e te ne stai con gli occhi sbarrati e ciechi, sotto a un soffitto di stelle finte ormai spente e inglobata in un dubbio più buio della stanza buia?
Stai ferma, non muoverti, non alzarti e
non-fare-assolutamente-quella-cazzata.
Torna giù e abbandonati ancora per un’ora alla quiete del tuo riposo, ché l’ossessione di rincorrere  la luce, talvolta, provoca embolie nel presunto visionario quando riaffiora troppo rapidamente da un sonno confuso, dal disagio di un'incertezza, dalle profondità dell’ignoto.
Decomprimiti.



(Ma quale musica.)