mercoledì 6 febbraio 2019


Ma perché d’improvviso ti sei svegliata e te ne stai con gli occhi sbarrati e ciechi, sotto a un soffitto di stelle finte ormai spente e inglobata in un dubbio più buio della stanza buia?
Stai ferma, non muoverti, non alzarti e
non-fare-assolutamente-quella-cazzata.
Torna giù e abbandonati ancora per un’ora alla quiete del tuo riposo, ché l’ossessione di rincorrere  la luce, talvolta, provoca embolie nel presunto visionario quando riaffiora troppo rapidamente da un sonno confuso, dal disagio di un'incertezza, dalle profondità dell’ignoto.
Decomprimiti.



(Ma quale musica.)