martedì 10 luglio 2012

Stonature

Ci sono luci e paesaggi conosciuti da sempre che credevo non mi potessero più stupire finchè non li ho osservati da un diverso punto di vista.
Ho imparato qualcosa di nuovo, per esempio a contare almeno fino a 8, che sono le sigarette torturate nel posacenerino colmo sul tavolo. 
la sensazione è stata la stessa di un déjà, déjà e déjà vu.
io in realtà sapevo di saper contare almeno fino a 8 ma lo avevo rimosso.
Un tempo nei miei déja vu mi piaceva incastrare personaggi inventati e raccontare a me stessa le favolette, ora non c'ho più voglia di inventare, la fantasia mi costa fatica.
Non ho più nemmeno fantasia per immaginarmi il nome delle bambole che un giorno hanno guardato con occhi di plastica diffidenti la sconosciuta che le stava ammirando, con una matita infilata tra i capelli.
Perchè, direbbe la mia amica, ce l'avranno pure avuto un nome, no?
Pretendere di conoscere i loro nomi significherebbe violarle, ammirarle e basta non è poi così grave, è semplicemente una nota stonata.
A volte alcune lievissime stonature rendono perfetta una musica, basta ascoltare questo pezzo.

Se ho culo stasera la mia vicina mi invita a vedere le foto delle sue vacanze.


The Crisis - Ennio Morricone



lunedì 2 luglio 2012

la Peo dice semrpe che riesco a dire più cose col naso, muovendo le narici, che a voce.
Allora tutti questi starnuti che tiro vogliono forse gridare qualcosa, tipo che (...),
ma se è vero che il mio labirinto del nord sfocia nel naso e non più nella bocca o nelle mani - che pare abbiamo perso anch'esse le parole -  allora teoricamente sarebbe inutile l'apertura di un nuovo post.
teoricamente.
ieri pomeriggio in macchina, nel tragitto per andare a fare la spesa, sono stata investita da un'imprevedibile botta di caldo umido.
l'estate 2012 ci ha colti un po' impreparati, non c'è che dire, secondo me nessuno si sarebbe aspettato il suo arrivo e nemmeno che l'altra sera l'Italia vincesse contro la Germania.
e invece guarda un po' che ridere... è successo.
Breve cronachetta di quanto le mie mani avevano da scrivere oggi sul blog.
Il mio naso avrebbe saputo esprimersi senz'altro meglio.

I'm yours - Jason Mraz